Questa frase rimbomba spesso nella mente di chi scrive o peggio, che ci si sente dire da un valutatore, ma è vero?
Ciao, sono Paul D. Dramelay autore del romanzo urban fantasy i Guardiani della Natura – L’ultimo Distintivo di cui puoi leggere i primi tre capitoli andando a questo link. Questo è il mio blog dove parlo perlopiù delle mie esperienze da aspirante autore, da autore che ha provato la strada self e che poi ha pubblicato con una casa editrice non a pagamento.
In questo articolo voglio parlarvi di qualcosa che chiunque provi a scrivere o pubblicare un romanzo, si è sentito dire o si è detta da solo, sola, almeno una volta e che forse, l’ha portato o portata, anche a desistere dal dare consistenza, al proprio sogno di scrivere e pubblicare un romanzo.
La frase, è questa: “Non sei abbastanza bravo, questo libro non venderà”.
Partiamo col dire che non sopporto gli “assolutamente” e le “sentenza di morte” che taluni lanciano come anatemi senza possibilità di redenzione. Ne ho parlato in alcuni miei post e alcuni miei video come questo che trovate sul mio canale YouTube. Quindi come prima cosa, se siete voi stessi a ripetervi frasi come queste, non dategli ascolto. Si può sempre fare di meglio, un romanzo può sempre essere migliorato. Lavorate su di voi e sul vostro progetto.
Mentre invece, se qualcuno si “azzarda” ad esprimersi in questo modo ci sono solo tre possibilità.
- Si tratta di una persona invidiosa, cattiva, priva di empatia che cerca di abbattervi,
- Si tratta di un amico, amica, con grande conoscenza del settore specifico del vostro romanzo e vi vuole mettere davanti alla realtà.
- Si tratta di super professionista che vi sta dando un consiglio spassionato, sincero per quanto brutale sulla realtà dei fatti.
Del primo caso non c’è molto da dire, fuggite da queste persone e se fanno parte della vostra vita, allontanatene.
Nel secondo caso va fatta una valutazione. L’amico o amica è più corrispondente al profilo 1 o il profilo 3? Se si tratta di una persona che ha studiato letteratura, che è coinvolta in qualche modo con il mondo delle “parole”, che magari legge tanto, proprio di quel genere di cui tratta il vostro romanzo… allora forse è una vera amica o amico, che magari crede in voi e il vostro sogno e vi vuole aiutare a farvi comprendere i vostri limiti per aiutarvi a superarli.
Nel terzo caso va fatta una precisazione importante. Anche il più grande editore o agente può sbagliare. Si tratta sempre di una visione soggettiva, viziata in qualche modo dal proprio modo di essere e vedere il mondo che comunque comporta dei limiti, derivanti dagli schemi dentro i quali scegliamo di vivere. Ognuno di noi, ama qualcosa, detesta altro. Cibo, colori, musica, politica. Queste e molte altre cose ci definiscono ma non è detto che una visione diversa dalla nostra su cibo, colori, musica, politica sia sbagliata.
La critica è sicuramente qualcosa che ferisce, ma non dobbiamo vederla come un’offesa a noi stessi soprattutto se è giustificata e modificata.
Non siamo abbastanza bravi?! Studiamo di più! Il nostro romanzo è ancora “scolastico e infantile”, condito con errori di grammatica e buchi di trama? Lavoriamoci!
La bellezza dei romanzi è che non sono scritti nella pietra ma sulla carta e spesso solo a monitor conservati in un file. Possiamo riscriverli, spostare pezzi, cambiare l’intreccio, trasformare personaggi, modificare il finale, aggiungere colpi di scena, tagliare parti noiose… un romanzo finito, lo si potrebbe smontare e farlo diventare tanti romanzi differenti partendo dalla stessa trama e personaggi.
Quindi, se credete nella vostra storia, forse, la storia va solo scritta meglio o ripensata, in parte quanto meno, e va scritta diversamente.
Ma cosa succede quando il rifiuto, è editoriale?
Il rifiuto editoriale è forse una ferita emotiva che molti non riescono ad affrontare e che spesso porta in tanti a fermarsi, ancor prima di aver finito il proprio romanzo o a seguito della scrittura, nella successiva fase di confronto: l’invio e il giudizio. difficile da rimarginare.
Quando ricevi una lettera o una mail, che ti dice che il tuo manoscritto non rientra nei piani della casa editrice, ti senti come se l’impegno di mesi, a volte anni, di lavoro fosse stato sprecato.
Io come molti, siamo stati frenati da questa paura spesso, arrivando persino a boicottare noi stessi a causa della mente, che spesso ci mente (per l’appunto), volendoci convincere del fatto che non siamo abbastanza. Abbastanza bravi, abbastanza preparati, abbastanza interessanti per essere scelti e pubblicati.
Ovviamente, con l’avvento del Self Pubblishing le cose sono cambiate, almeno per quanto riguarda la questione di riuscire a pubblicare. Ma anche qui, in quanti, coscienziosi, si sono posti i medesimi dubbi di chi cerca una via editoriale non il self ma attraverso CE? Un po’ tutti direi perché se non pubblichi per ego e vanità, allora di certo ti domanderai almeno una volta: sono abbastanza?
Va precisato che la notorietà, l’essere letti e apprezzati, il riuscire a essere pubblicati con CE, viaggia per logiche non hanno nulla a che vedere con la qualità del testo o quindi delle abilità dello scrittore, o scrittrice. Talvolta un libro molto buono è fuori dalle logiche commerciali del momento, non interessante da proporre al pubblico, perché il mercato (o l’editore) è già saturo di quel prodotto.
Inoltre, va ribadito che ogni agente letterario, ogni valutatore di CE è un mondo a se stante, come detto prima. Si può incappare in 10 che non apprezzano il tuo romanzo anche se è scritto bene.
Quello che va capito e superato, soprattutto che va allenato nel tempo esponendosi alla critica, è che il rifiuto fa parte di questo mestiere e che non deve essere vissuto con angoscia oppure visto come riprova delle nostre paure, che non siamo “abbastanza”.
Ne sono la prova le tante storie di autori noti, compresi quelli tra i più letti al mondo, che nella loro vita hanno avuto moltissimi rifiuti prima di cominciare ad essere presi in considerazione. Spesso, rifiuti di libri che poi trovata la giusta via, sono diventati best seller acclamati dal pubblico per anni, diventando in alcuni casi anche tra i più venduti al mondo, nella storia.
Il vero banco di prova non è il parere di un editore, ma il mercato, fatto di persone reali che scelgono cosa leggere, amare e condividere.
La storia della letteratura è piena di rifiuti che sembrano assurdi. Ad esempio:
J.K. Rowling ricevette dodici “no” prima che Harry Potter trovasse finalmente un editore, e oggi la sua saga è tra le più amate e vendute al mondo.
Stephen King, sconfortato dalle tante critiche e rifiuti, gettò Carrie nella spazzatura. Fu sua moglie a recuperarlo e a convincerlo a insistere, trasformando quel romanzo nell’inizio di una carriera straordinaria.
Louisa May Alcott nota in particolare per il classico “Piccole donne” subì diversi rifiuti editoriali tra cui quello di James T. Fields che rifiutò il manoscritto dicendole: “Continua a insegnare, non sai scrivere”.
Neil Gaiman, famoso per la serie di graphic novel “Sandman”, ha raccontato di aver ricevuto oltre 100 rifiuti per vari racconti prima di riuscire a pubblicare le sue prime opere grazie alle quali ha raggiunto il successo.
Frank Herbert noto per il Ciclo di Dune che ha venduto 20 milioni di copie ed è stato tradotto in più di 20 lingue, è stato rifiutato 20 volte, ricevendo anche critiche aspre, prima di trovare un editore interessato a stamparlo.
Octavia Butler, figura celebre della fantascienza il cui romanzo Legami di sangue ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica, ha ricevuto numerosi rifiuti nel corso della sua carriera. Secondo sue stime, ha presentato le sue opere a più di 50 editori prima di raggiungere la pubblicazione.
Marcel Proust, ignorato dai grandi editori del suo tempo, decise di finanziare da sé la pubblicazione della Recherche, che sarebbe poi diventata uno dei capisaldi della letteratura mondiale. Uno dei primi casi di Self Publishing diventato successo editoriale!
Agatha Christie collezionò decine di lettere di rifiuto prima di diventare la regina del giallo.
Ernest Hemingway si vide rifiutato da diversi editori il suo primo romanzo Fiesta (Il sole sorgerà ancora), prima di essere finalmente accettato. La determinazione e la resistenza di Hemingway contro le aspre lettere di rifiuto che ricevette, lo portarono a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.
Ursula K. Le Guin, una delle scrittrici più importanti del genere fantascientifico ha ricevuto molteplici rifiuti. Un editore definì il suo romanzo La mano sinistra del buio “infinitamente brutto”, ma poi è diventato un’opera rivoluzionaria, che le è valsa il premio Hugo e il premio Nebula.
James Joyce, famoso per “Ulisse” e “Gente di Dublino”, ha dovuto affrontare continui rifiuti. ”Gente di Dublino” fu rifiutato 22 volte a causa del suo contenuto controverso. La perseveranza di Joyce ha dato i suoi frutti ed è diventato uno degli scrittori più influenti del XX secolo, dando forma alla letteratura modernista.
Meg Cabot prima di raggiungere la celebrità letteraria con la serie “Princess Diaries”, da cui sono stati tratti anche adattamenti cinematografici, ha dovuto affrontare ripetuti rifiuti. In un’intervista del 2007, ha rivelato di aver conservato le lettere di rifiuto in una busta sotto il letto, che era diventata così pesante che faceva fatica a sollevarla.
William Golding, autore de “Il signore delle mosche”, affrontò diversi rifiuti prima che il suo romanzo fosse pubblicato nel 1954. Un editore lo definì “una fantasia assurda e poco interessante”. Nonostante ciò, Golding ha perseverato e il suo libro è diventato un classico che gli è valso il Premio Nobel per la letteratura nel 1983.
James Patterson, che ha venduto 425 milioni di libri in tutto il mondo, ha dovuto affrontare oltre 30 rifiuti per il suo primo romanzo, “The Thomas Berryman Number”. Nonostante abbia pubblicato il suo primo libro a 26 anni, ha ottenuto il suo primo bestseller solo all’età di 40 anni.
Rudyard Kipling, autore de “Il libro della giungla”, fu rifiutato da innumerevoli editori. Uno gli rispose addirittura dicendo: “Mi dispiace, ma lei non sa usare la lingua inglese” e un altro affermò di non vedere “alcun talento genuino” nella sua scrittura.
Ray Bradbury, autore di oltre 100 opere di fantascienza, tra cui il romanzo di fama internazionale “Fahrenheit 451”, si dice che abbia ricevuto circa 800 rifiuti prima di vendere il suo primo racconto. Se anche fossero solo 200, la sua determinazione deve essere di ispirazione per gli aspiranti scrittori!
Tutte queste storie ci insegnano una cosa: nessun rifiuto può stabilire in anticipo quale libro conquisterà i lettori. Il vero banco di prova non è il parere di un editore, ma il mercato, fatto di persone reali che scelgono cosa leggere, amare e condividere.
Quindi, abbiate fiducia in voi. Studiate, siate obiettivi, ma non lasciatevi scoraggiare dai rifiuti e dai no. Il vostro romanzo, potrebbe essere il prossimo best seller e voi il prossimo autore o autrice di fama mondiale!
Abbiamo tutti una storia da raccontare… qual’è la tua?
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mi piace dire in giro che faccio lo scrittore, qui potete saperne di più.
Se ti piace quello che faccio, potrebbe interessarti anche il mio romanzo.
GUARDIANI DELLA NATURA – L’ultimo Distintivo è un romanzo Young Adult ambientato in un immaginario paese di montagna del centro Italia. Vede come protagonista Francesco Forte, un quindicenne introverso e solitario, che ama trascorrere il tempo libero leggendo fumetti oppure immerso nella natura. Queste due grandi passioni lo porteranno a scoprire i Guardiani della Natura, un ordine di supereroi che proteggono l’ambiente.
Il romanzo parla del sogno ancestrale di ogni giovane di poter essere un supereroe e con tale pretesto, come in epoche passate si faceva con i miti di antiche divinità benevole o maligne, ci narra di quelle che sono le principali angosce dell’adolescenza: il bullismo, il sentirsi accettati, la paura del fallimento, la solitudine. Parla inoltre di ambiente, attenzione nei confronti della natura e degli animali, di rapporti interpersonali quali amicizia, famiglia e primi amori.
Questo è un romanzo pensato per un pubblico young adult, delle scuole medie, per gli adulti che almeno una volta hanno sognato di poter diventare un super eroe e per tutti coloro che amano l’ambiente e vorrebbero far parte di una forza speciale, in grado di proteggerlo.
Puoi trovare maggiori info sul romanzo e i primi capitoli da leggere a questo link!







