Molti temono che l’intelligenza artificiale possa rovinare la scrittura. Che possa sostituire l’autore, il talento, l’ispirazione.
Dipende, tutto dipende… questo potrebbe essere il motto per ogni post e articolo perché davvero, tutto dipende sempre dal momento, dal contesto, dalla piega che prendono “le cose”. Ad oggi, secondo me, le Ai possono essere un valido strumento per gli autori e sì, può esserci il pericolo che queste si sostituiscano completamente agli scrittori, quando un giorno saranno davvero “ben addestrate” ma, così come non evitiamo di avere un’auto perché era più salutare quando si camminava a piedi o a cavallo, così penso che demonizzare le Ai a prescindere, sia un grande errore.
Nel 2023 Stephen King pubblica un articolo sul The Atlantic, dove racconta che i suoi libri vengono usati per addestrare l’intelligenza artificiale. Nell’articolo scrive un passaggio interessante:
“La creatività non può esistere senza la sensibilità, e ora si sostiene che alcune IA siano effettivamente senzienti. Se questo è vero ora o in futuro, allora la creatività potrebbe essere possibile. Considero questa possibilità con un certo fascino terrificante. Vieterei l’insegnamento (se questa è la parola) delle mie storie ai computer? Nemmeno se potessi.”
Un “fascino terrificante”… questa è la sensazione che in tanti provano di fronte all’IA. Timore, attrazione e paura che le macchine possano “sostituire” gli scrittori umani. E come già detto, questo può essere anche potenzialmente vero, ma tutto dipende da come noi umani, sceglieremo di utilizzare queste macchine e questi software.
Per tale motivo, mi concentrerei più sulla curiosità di vedere come questo strumento può ampliare il nostro sguardo, che non limitarlo.
Se invece di subire le Ai e questa ondata di progresso che ci sta travolgendo, scegliendo di odiarlo e non comprenderlo, iniziassimo invece a informarci, formarci e utilizzarlo in modo sapiente, forse, potremmo arrestare o quanto meno arginare chi vuole usarlo nel peggior modo possibile.
Come per il Nucleare. Se lo lasciamo in mano a chi vuole farne bombe e terrorizzare la gente, sarà sempre e solo un’arma ma se ci impegniamo a capirlo e sfruttarlo sempre meglio per il bene dell’umanità ecco che può essere una risorsa.
Nello stesso modo, se in tantissimi, invece di “odiare” le ai scegliessimo di comprenderle, potremmo anche guidarne lo sviluppo a nostro vantaggio piuttosto che semplicemente subire le scelte dei pochi che sicuramente vogliono trarne il massimo profitto al costo minore.
In sostanza, se pochi scrittori e tutte le Case Editrici scegliessero questa via, quella dei libri fatti con Ai, un giorno che magari la differenza tra un libro scritto con le Ai e uno scritto da un autore umano sia davvero minima o nulla. O peggio, meglio il libro scritto dall’Ai. Allora sì che si incorrerebbe nella realtà del potere nelle mani di pochi ma invece… se tantissimi autori iniziassero a utilizzare le Ai, a sfruttarle per il loro lavoro ecco che torneremmo a uno stato di “parità” dove vero che le CE potrebbero scriversi i libri da soli con un bot senziente, vero che potrebbero fare altrettanto per la creazione della copertina e la promozione online, ma vero anche che in milioni di autori, come già accade con il self, non avrebbero la necessità di un editore per pubblicare e potrebbero scriversi i loro libri, a decine per anno ulteriormente frammentando e diluendo il potenziale di utile delle Ce.
Tornando al nucleare. Quasi tutti i paesi sviluppati hanno migliaia di bombe nucleare e questo fa da deterrente contro la minaccia nucleare perché se spari tu, sparo io e lo stesso potrebbe essere per le Ai e il loro utilizzo a danno del lavoro degli umani, se e solo se, invece di detestare questo mezzo, in tanti decidessimo di sfruttarlo.
Negli ultimi tempi, centinaia di scrittori, artisti e accademici, hanno iniziato a discutere seriamente se rifiutare o limitare l’uso dell’IA nella loro vita quotidiana.
Alcuni hanno bandito ChatGPT e simili dalle loro aule universitarie, convinti che l’apprendimento profondo rischi di atrofizzare la capacità critica degli studenti e su questo posso concordare, perché demandare a un bot la “fatica” di dover capire e interpretare le informazioni, riduce la possibilità di apprendimento e di crescita personale attraverso lo studio, il ragionamento e l’argomentazione. Quindi, per me, evitare il “copia incolla” che si pensi sia il vero vantaggio di questi strumenti, a scuola, in qualsiasi grado, è giusto.
Anche se, va detto, un ostracismo totalitario è privo di senso come lo era nell’Ottocento, avventarsi contro le prime macchine da scrivere in quanto venivano viste come una minaccia alla “vera scrittura a mano”. O, ancora prima, quando la stampa di Gutenberg fu accusata di rovinare l’arte dei copisti e di diffondere libri “senza anima”.
Cercare di fermare il cambiamento è come voler arginare un torrente in piena con una cordata di persone che si tengono strette tra loro. Si finisce travolti a un certo punto, sfiniti e senza più forza di combattere si soccombe all’irruenza del “nuovo”.
Ogni epoca ha il suo “nemico tecnologico”. Il cavallo fu scalciato dal carretto e dal carro che a sua volta fu scalciato dal treno a vapore e dall’auto a scoppio e poi gli aerei e presto i mezzi a guida autonoma che elimineranno lavoro per tutti quelli che di mestiere guidano qualcosa che sposta gente o merci.
Vogliamo opporci? Bene, ma con il senno di poi, ragionando su come è andata con la scrittura amanuense conviene più abbracciare e adeguarsi a questa trasformazione, oppure opporsi fieri fino allo sfinimento e alla definitiva disfatta?
Così come l’auto non ha distrutto la “mobilità” ma l’ha ridefinita, così l’utilizzo delle Ai nella scrittura non distruggeranno l’arte scrittoria ma inevitabilmente la stanno sottoponendo e la sottoporranno a una ridefinizione.
Non resta che scegliere da quale parte stare!
Ora non resta che decidere da quale parte stare… dentro al fiume per fermare l’acqua che scorre, oppure scegliamo di attraversare il fiume costruendo un ponte tra ciò che fino a oggi e stato, e quello che domani può essere?
Se vuoi restare aggiornato su tutte le novità che condivido sui miei social, iscriviti alla newsletter substack dove ogni mese faccio un riassunto delle cose di cui ho parlato: marketing, comunicazione, mondo social, scrittura, curiosità dal mondo, misteri e affini!

Sei un autore, autrice, responsabile di una casa editrice, content creator, blogger o azienda e vorresti collaborare con il mio progetto di divulgazione? Contattami!
❤️ Se il video e il post ti piace, condividilo e iscriviti al mio canale!
♻️ Per favore… ricorda sempre di fare la tua parte per l’ambiente!
🌍 Ogni piccolo gesto può rendere questo pianeta un posto migliore!
👉 SITO: https://www.paulddramelay.com/
mi piace dire in giro che faccio lo scrittore, qui potete saperne di più.
Se ti piace quello che faccio, potrebbe interessarti anche il mio romanzo.
GUARDIANI DELLA NATURA – L’ultimo Distintivo è un romanzo Young Adult ambientato in un immaginario paese di montagna del centro Italia. Vede come protagonista Francesco Forte, un quindicenne introverso e solitario, che ama trascorrere il tempo libero leggendo fumetti oppure immerso nella natura. Queste due grandi passioni lo porteranno a scoprire i Guardiani della Natura, un ordine di supereroi che proteggono l’ambiente.
Il romanzo parla del sogno ancestrale di ogni giovane di poter essere un supereroe e con tale pretesto, come in epoche passate si faceva con i miti di antiche divinità benevole o maligne, ci narra di quelle che sono le principali angosce dell’adolescenza: il bullismo, il sentirsi accettati, la paura del fallimento, la solitudine. Parla inoltre di ambiente, attenzione nei confronti della natura e degli animali, di rapporti interpersonali quali amicizia, famiglia e primi amori.
Questo è un romanzo pensato per un pubblico young adult, delle scuole medie, per gli adulti che almeno una volta hanno sognato di poter diventare un super eroe e per tutti coloro che amano l’ambiente e vorrebbero far parte di una forza speciale, in grado di proteggerlo.
Puoi trovare maggiori info sul romanzo e i primi capitoli da leggere a questo link!







